Back to Italy

Summer’s calling

Girando lo stivale,

valicate le Alpi,

a grandi balzi

lungo strade e disperse contrade,

il continente s’abbandona.

Ti dona ebbrezza l’imminente viaggio

E quando lo concludi, t’accasci lì

sulla tua terra, sul tuo mare,

dove il sole scompare veloce e fugace

quasi si facesse rincorrere.

Tu che hai corso, traversando mille luoghi,

mille sorprese nell’incognito che giungerà

nell’oscurantismo di un presente che prepara

a presagi di radioso futuro.

Tu e lei, lei e te.

C’est la vie qui t’attire

C’est la vie qui t’embrasse

come una catena che ti lega a tutto e a niente.

A miraggi sospesi, a castelli fluttuanti, a un mistero che non è mai così vero

come le gioie e gli affetti del tuo mondo.

Nulla è alla deriva, se non il tuo spirito

che vaga piacevole nella contemplazione

del viaggio, in un raggio senza direzione.

Un ritmo di suoni, poesia e onde

Un ritmo che si diffonde tra rovi e intrighi

tra scommesse perdute e speranze sommesse.

Le tue sacre sponde,

i tuoi sacri affetti,

i tuoi affini giochi di parole imperfetti…

 

 

 

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